mercoledì 27 dicembre 2017

la salvaguardia della ragione

Credo sia passato un pò di tempo dall'ultima volta che ho scritto qualcosa qui sopra.
Del resto la mia vita direi si sia decisamente riempita negli ultimi 24 mesi, tra matrimonio, traslochi vari, università, laurea, gestione dell'arca di Noè familiare etc. etc. etc.....
Ma come diceva qualcuno, andiamo avanti verso un futuro luminoso, quindi in questi giorni (pochi) di relax rifletto su un caposaldo dell'umana persona: la dicotomia tra ignoranza e ragione.
Siamo circondati dall'ignoranza.
Ammettiamolo.
Sembra quasi una lotta senza quartiere, che mentre nel Medioevo aveva precisi connotati, adesso si è fatta sottile in alcuni aspetti.
Sì perchè l'ignoranza  ora può essere nascosta da un apparente benessere economico.
Ma non è detto che un benestante non rimanga un perfetto, splendido ignorante.
Il quale mostrerà comunque un perfetto e splendido egoismo, una perfetta incapacità di rispettare l'altrui persona e perfetti modi rozzi e volgari.
La ragione si interroga, invano.
La ragione tenta di fornire logiche spiegazioni, risposte educate e modi gentili, destinata all'apparenza a soccombere.
Ecco che la ragione tenterà quindi di vestire i panni dell'ignorante, destinata a perdere miseramente:
provando a scendere sul terreno dell'ignoranza con un ignorante questi ti batterà sempre con l'esperienza.......
Cosa rimane quindi all'uomo timorato che prova ancora di questi tempi a contribuire al miglioramento del mondo in cui vive, giacchè la ragione altro non può suggerire a testa e cuore non potendo negare se stessa?
Combattere con l'unica arma a disposizione: l'uso della ragione stessa, condita da fede, speranza e tanta, tanta, tanta, tanta carità.
Se è vero che è quasi impossibile cambiare un adulto, è altrettanto vero che possiamo ancora agire sui giovani.
Diamo una speranza alle generazioni future con salde regoli morali a partire dall'ambito familiare e sproniamo i nostri ragazzi a studiare e amare la cultura.
Togliamoli dalle nebbie virtuali di mondi affascinanti quanto vuoti e riportiamoli al dialogo ed alla relazione vera tra persone fisiche.
Lasciamo loro la possibilità di essere ascoltati e di cercare risposte, perchè di domande ce ne sono sempre.
Infine diamo loro la possibilità di stupirsi di fronte al mistero e non dare più tutto per scontato.
Vorrei portarmi dietro nell'anno nuovo questo modesto proposito, a partire dalla relazione con le mie nipoti.
Questo mondo s'ha da cambiare.
Prima ci proviamo, meglio è.
E così sia.