giovedì 27 settembre 2012

meraviglioso e fragile

Una macchina meravigliosa
il corpo umano
meravigliosa e fragile
che neanche immaginiamo,
finchè qualcosa in noi non funziona come deve

Un mistero meraviglioso
il  cervello umano
meraviglioso e fragile
che neanche sospettiamo,
finchè il pericolo non lo attiva come deve

Una parte di dio meravigliosa
la nostra anima
meravigliosa e fragile
che neanche comprendiamo,
finchè il dolore la avvicina a lui come deve

Un miracolo meraviglioso
il nostro cuore
meraviglioso e fragile
che neanche misuriamo,
finchè l'amore soffia e lo gonfia come deve


giovedì 20 settembre 2012

tutto quello che ho

Tutto quello che ho
è nel palmo delle mie mani
calore nei giorni più freddi

Tutto quello che ho
è il colore del mio sguardo
bagliore nelle notti più buie

Tutto quello che ho
è nella gioia del mio sorriso
luce nel dolore più cupo

Tutto quello che ho
è il rumore dei miei passi
canzone per strade da percorrere

Tutto quello che ho
è nel canto della mia anima
amore nella scoperta del vivere

lunedì 17 settembre 2012

sole d'autunno,autunno dell'anima

Mi capita di vivere giorni strani,al termine dell'estate
Emozionalmente intensi
Troppo
Perchè nonostante le giornate ancora splendide,soddisfazioni lavorative,affetto,serenità e sorrisi
Poi arriva il momento della sera
Il sole comincia a morire lentamente sulla campagna
Tutto diventa infuocato,i colori così caldi da emozionare ogni brandello di carne
Divento triste
Mi sembra di sparire con lui laggiù,
oltre l'orizzonte
lentamente
Si apre un buco nell'anima che fagocità tutto, per lunghi interminabili minuti
I miei occhi non riescono a staccarsi dal suo lento declino,
seguendolo finchè l'ultimo raggio riesce a lanciare riflessi e bagliori ovunque
Si avvicina l'autunno
lo sento
E pur sapendo che un giorno mi sveglierò di nuovo ai primi segnali di primavera
L'anima si prepara ora all'oblio del letargo invernale,come pianta millenaria,
seguendo inevitabilmente il mutar delle stagioni
Ci convivo da sempre
lo so bene
E rimango immobile,annusando l'umidità che arriva alle narici da terra,
solo il rumore impercettibile del mio respiro
Mentre quella leggera malinconia di fondo mi abbraccia puntualmente ogni giorno
in quegli interminabili minuti
Prima che la notte stellata torni a scaldare  il mio cuore
Prima che il sole nasca ancora domani per un altro sorriso






sabato 15 settembre 2012

il me dentro di me

Ci sono stati anni,in verità molto lontani,in cui c'era bisogno delle giornate memorabili per sentirsi vivi
Era l'emozione forte che ti faceva andare avanti per un pò,come se questa potesse riempire il senso di vuoto agli interrogativi irrisolti che aleggiavano sinistri all'orizzonte, nonostante una vita riempita dalla necessità del fare
Già
Il fare
Una parola potente,che allontana il silenzio e le domande scomode
che prima o poi emergono dai nostri oscuri meandri ad intervalli quasi regolari
Perchè le domande non finiscono mai
Come i punti oscuri
Così deve essere
Altrimenti di grazia cosa ci stiamo a fare qui se abbiamo già ottenuto le risposte?
Fortunatamente, l'aumento delle primavere sulle spalle mi ha insegnato che l'equilibrio è una medicina altrettanto efficace al bisogno incessante del fare
E allo stesso tempo il silenzio,compagno di strada dell'equilibrio, è diventato un potente alleato per l'ascolto del me che è in me
Uso volutamente me perchè è più amichevole e piccolo di "io"
Perchè "me" è confidenziale,mentre l'io è a volte pericolosamente pomposo ed altisonante
Ed il me che è in mè non è altisonante
Ma amichevole
tranquillo
Ha bisogno delle piccole gioie e sicurezze quotidiane per affrontare quelle domande scomode
Che tali rimangono nonostante gli anni che passano
Prendo come esempio la colazione
Il fatto che io esegua questa necessità giornaliera,frettolosa durante i giorni lavorativi,
come invece rito regolare arricchito e prolungato nei weekend, mi dà il senso del volermi bene
Del darmi più tempo, visto che si può
Ascoltare un pezzo di musica più attentamente,preparare una crostata,prendersi il tempo per una passeggiata in spiaggia con un amico/a,un giro in bicicletta
Abitudini ereditate da una famiglia romagnola al 100%, che fanno parte di me sin dall'infanzia
Parte di una terra abituata ai fatti
non alle pugnette
Insomma
Il concetto alla base di questo ragionamento di pancia di questa giornata autunnale di metà settembre è il seguente:
Il me che è in me si nutre e gioisce della trasparenza nell'accettarsi in questa semplicità del vivere e dell'essere
Circondato dalle persone che contano
Non da quelle che vanno e che vengono,
come onde impetuose che muoiono presto sulla spiaggia.....
Non cercatelo altrove
Chi ha orecchie per intendere intenda ;-)

mercoledì 12 settembre 2012

l'assenza

Pesa
l'assenza
Come coltre di nebbia
sui pensieri distanti
L'orizzonte sul mare è indistinto
mentre i colori sbiadiscono
Lentamente
al cambio di stagione
Ciònonostante
continuo a cercarti
Tra le pagine dei giorni
oltre le ferite dell'anima

"HAPPINESS IS REAL
ONLY WHEN SHARED"

lunedì 3 settembre 2012

il gargano che non e' piu'

La spiaggia c'e'ancora...
Il mare e'sempre quello,trasparente ed azzurro
Quel che non c'é più é invece quella pace quel senso di paradiso incontaminato che fino a 5 anni
fa ci illudevamo di trovare a settembre...
Invece ora ci sono file di ombrelloni,famiglie e bambini ovunque....
Certo sono aumentati i servizi ed i turisti....
E naturalmente anche i commercianti hanno alzato i prezzi...
Insomma,speravo vieste rimanesse come ce la ricordavamo ...
Invece oramai é un'altra vittima del turismo di massa...
Per fortuna ci sono ancora strade da percorrere,fondali da esplorare,la spianata con i pomodorini ,la pizza alta due dita e i profumi del gargano..
Che oramai si annusano solo verso sera...
Aveva ragione mio cugino sam
Meglio ricordare vieste come era un tempo
Quella di oggi non ci appartiene più