giovedì 29 settembre 2011

la stanchezza autunnale

Rientrare nei ritmi autunnali è cosa sempre difficile
Prima di tutto nel mio lavoro si ricomincia a pedalare causa inizio potature (le piante cominciano a prepararsi per l'inverno e quindi si può intervenire).....
In altre parole ritornare a pieno regime dopo tre mesi di ritmo lento non è bello,soprattutto quando il caldo insolito ti fa pensare ancora alla spiaggia,mentre invece con quei 30 gradi stai spostando  a mano  tronchi di pino.......
Vabbè il lavoro si dice nobiliti l'uomo,la fatica fisica  si dice lo mantenga integro E lo ripari dalle malattie di cambio stagione......
(A puro titolo informativo io comunque in spiaggia ci stavo bene,e preferisco farmi 70 km in bici,se posso scegliere,piuttosto che il sollevamento pesi sotto il sole che sembra luglio....)
In secondo luogo,comincio a sentire l'inizio del letargo invernale.........
Momenti significativi dove la copertina di pile la sera tira più di un'ora in palestra,un bicchiere di rosso corposo dà senso alla cena e prende il posto del tè freddo estivo,e l'odore dei miei risotti e torte salate prendono il posto delle macedonie.....
Ecco che la mia proverbiale passione per la dormita  compie  il suo trionfo nella mia concezione di lungo letargo....ho già detto in altra sede che se potessi mi rinchiuderei a bozzolo per svegliarmi a fine marzo,anche metà aprile......
Insomma,se non fosse per il natale e lo sci,sti mesi grigi sono un bel peso....
E non sono neanche iniziati.......
Sarà per questo che ultimamente mi torna spesso in mente il brasile?
Mah.......

martedì 20 settembre 2011

raggi di luce

Anche stasera, dopo la tempesta di due giorni, è tornato il sole e gli ultimi raggi di queste giornate sempre più corte lambiscono i vetri
Mi domando sempre perchè a questo punto della stagione la mia malinconia cresca inesorabilmente
La risposta che mi do è sempre la stessa:
le giornate si accorciano,l'aria si raffredda,l'estate associata da sempre alla leggerezza,al distacco ed al relax lasciano posto lentamente a giornate più grigie,alla nebbia che verrà....
Forse è la storia della mia vita,forse sono le estati godute ogni anno al mare,i giorni di maggio e giugno che non finiscono mai,
forse è solo insito nella natura delle cose l'alternanza delle stagioni,nel clima naturale così come nel cuore
Fatto sta che gli attimi immobili quasi infiniti dell'estate lasciano il posto al senso dei minuti e della luce che vengono a mancare
Calore contrapposto al momento crepuscolare della fine in attesa del nuovo inizio,
che per fortuna inizierà tra soltanto sei mesi
Sono i momenti dell'anno in cui rifletto,comincio ad assopirmi,
preparo il guscio invernale come un orso pronto al letargo
Momenti che non sono certamente tra i miei preferiti,
ma che trovano la loro ragion d'essere proprio nell'attesa delle stagioni del risveglio,
in quegli attimi a lungo assaporati per i freddi mesi,
che diventano così preziosi,come un amore o una amicizia vera,
proprio perchè non scontati

lunedì 19 settembre 2011

estratti di coelho part 2

Il nemico occulto

     Gli amici del guerriero della luce gli domandano da dove provenga la sua energia. Egli dice: "dal nemico occulto".
     Gli amici domandano chi sia.
     Il guerriero risponde: "qualcuno che non possiamo ferire".
     Può essere un bambino che ha sconfitto in un litigio d’infanzia, l’innamorata che lo ha lasciato quando aveva undici anni, l’insegnante che lo chiamava asino.
     Il nemico occulto diventa uno stimolo. Quando è stanco, il guerriero si ricorda che lui non ha ancora visto il suo coraggio.
     Non pensa alla vendetta, perché il nemico occulto non fa piú parte della sua storia. Egli pensa solo a migliorare la propria abilità, affinché le sue imprese facciano il giro del mondo e arrivino alle orecchie di chi lo ha ferito nel passato.
     Il dolore di ieri si è trasformato nella forza di oggi.


Dal breviario della Cavalleria Medievale 

     Cosí recita il Breviario della Cavalleria Medievale:
     "L’energia spirituale del Cammino utilizza la giustizia e la pazienza per preparare il tuo spirito.
     “Questo è il Cammino del Cavaliere. Un cammino facile e, insieme, difficile, perché obbliga a tralasciare le cose inutili e le amicizie relative. Per questo, all’inizio si sente tanta esitazione nel seguirlo.
     "Ecco il primo insegnamento della Cavalleria: cancellerai ciò che fino ad ora hai scritto sul quaderno della tua vita: inquietudine, insicurezza, menzogna. E scriverai, al posto di tutto ciò, la parola coraggio. Cominciando con questa parola, e proseguendo con la fede in Dio, arriverai dove hai bisogno di arrivare".

lunedì 12 settembre 2011

estratti di coelho (part 1)


L’Aleph
William Blake era solito dire: “possiamo vedere l’infinito in un granello di sabbia e l’eternità in un fiore”. In verità, basta un semplice momento di armonia interiore perché ciò accada.
Il grande problema è tutto qui: quasi mai consentiamo a noi stessi di raggiungere questo stato – il momento presente in tutta la sua gloria.
A volte, esso sopraggiunge in modo del tutto casuale. Stai camminando in una strada, ti siedi in un certo posto, e all’improvviso intorno a te c’è tutto l’universo. Il primo sentimento che emerge è un’immensa voglia di piangere – non di tristezza né di gioia, ma per l’emozione. Tu sai che stai comprendendo qualcosa, pur non riuscendo a spiegarlo neppure a te stesso.
Nella tradizione magica, questo tipo di percezione è noto con l’espressione “immergersi nell’Aleph”. L’essere umano ha enormi difficoltà a concentrarsi sul momento presente: pensa continuamente a quello che ha fatto, a come avrebbe potuto farlo meglio, a quali siano le conseguenze dei suoi atti, al perché non abbia agito come avrebbe dovuto agire. Oppure si preoccupa del futuro, che cosa farà domani, che provvedimenti si devono prendere, quale sia il pericolo che lo aspetta dietro l’angolo, come evitare ciò che non desidera e come ottenere ciò che ha sempre sognato.
Dunque, cominci a domandarti: c’è qualcosa di veramente sbagliato?
Sì, c’è. Il suo nome è routine. Tu pensi che ci sia perché sei infelice. Altre persone esistono in funzione dei propri problemi: e ne parlano in continuazione compulsivamente – problemi di figli, mariti, scuola, lavoro, amici.
Non si fermano a pensare: io sono qui. Sono il risultato di tutto ciò che è accaduto e accadrà, ma sono qui. Se c’è qualcosa di sbagliato in ciò che ho fatto, posso correggerlo o almeno chiedere perdono. Se c’è qualcosa di giusto, questo mi rende felice e mi mette in contatto con il momento presente.
Concentrati nel tuo Aleph, e vedrai che un po’ di fiducia nella vita non fa affatto male – anzi, al contrario, ti consentirà di sperimentare tutto con molta più intensità. Le cose che turbano il tuo vero incontro con la vita risiedono in ciò che chiami “passato” e aspettano una decisione in quello che chiami “futuro”. Esse intorbidano, inquinano e non ti lasciano capire il presente. Basarsi solo sull’esperienza significa ripetere soluzioni vecchie per problemi nuovi. Io conosco molta gente che riesce ad avere un’identità propria solo quando si mette a parlare dei propri problemi. Perché questi problemi sono legati a ciò che essi ritengono sia la “propria storia”.
Se avrai fiducia nella vita la vita avrà fiducia in te.

sabato 10 settembre 2011

impressioni di settembre

La notte è appena calata sulla campagna romagnola e ho il tempo per guardare fuori dalla finestra.....
Le giornate si sono accorciate e l'aria è proprio cambiata
Gli ultimi sprazzi di caldo e di afa lasciano presto il posto al fresco serale e tutto assume un'aria che sa di malinconia da fine estate.....
Anche la spiaggia aveva questo sapore
Mi sono alzato dal lettino verso le sei e mezza,uno sguardo alla passerella quasi deserta,gli ultimi stagionali tristi per il rientro nelle città emiliane,per lo più.....
Ho guardato,anzi no,ho assaporato i colori del mare settembrino....non fosse per gli ombrelloni sembrerebbe quasi il gargano,a me tanto caro.....
Acqua che finalmente torna limpida,colori  strani che sanno di arrivederci
Il sole che già si abbassa
(alle sette e mezza è quasi freddo)......
Sono tornato a casa in mtb scoprendo una statale finalmente non più intasata
giù per la via ticino,via saltarelli..
Cannucceto con i campi di pannocchie secchi o già tagliati,alberi di melograno già colmi di frutti
Settembre lo metto da sempre con maggio e giugno tra i miei mesi preferiti
Vorrei fermare il tempo per almeno tre mesi,poi addormentarmi e svegliarmi alla fine della primavera
Non ho dubbi,
il mio paese,la mia romagna,
li considero un grande regalo che qualcuno mi ha fatto facendomici nascere
E in momenti come questi non c'è un altro posto al mondo in cui vorrei essere