sabato 15 settembre 2012

il me dentro di me

Ci sono stati anni,in verità molto lontani,in cui c'era bisogno delle giornate memorabili per sentirsi vivi
Era l'emozione forte che ti faceva andare avanti per un pò,come se questa potesse riempire il senso di vuoto agli interrogativi irrisolti che aleggiavano sinistri all'orizzonte, nonostante una vita riempita dalla necessità del fare
Già
Il fare
Una parola potente,che allontana il silenzio e le domande scomode
che prima o poi emergono dai nostri oscuri meandri ad intervalli quasi regolari
Perchè le domande non finiscono mai
Come i punti oscuri
Così deve essere
Altrimenti di grazia cosa ci stiamo a fare qui se abbiamo già ottenuto le risposte?
Fortunatamente, l'aumento delle primavere sulle spalle mi ha insegnato che l'equilibrio è una medicina altrettanto efficace al bisogno incessante del fare
E allo stesso tempo il silenzio,compagno di strada dell'equilibrio, è diventato un potente alleato per l'ascolto del me che è in me
Uso volutamente me perchè è più amichevole e piccolo di "io"
Perchè "me" è confidenziale,mentre l'io è a volte pericolosamente pomposo ed altisonante
Ed il me che è in mè non è altisonante
Ma amichevole
tranquillo
Ha bisogno delle piccole gioie e sicurezze quotidiane per affrontare quelle domande scomode
Che tali rimangono nonostante gli anni che passano
Prendo come esempio la colazione
Il fatto che io esegua questa necessità giornaliera,frettolosa durante i giorni lavorativi,
come invece rito regolare arricchito e prolungato nei weekend, mi dà il senso del volermi bene
Del darmi più tempo, visto che si può
Ascoltare un pezzo di musica più attentamente,preparare una crostata,prendersi il tempo per una passeggiata in spiaggia con un amico/a,un giro in bicicletta
Abitudini ereditate da una famiglia romagnola al 100%, che fanno parte di me sin dall'infanzia
Parte di una terra abituata ai fatti
non alle pugnette
Insomma
Il concetto alla base di questo ragionamento di pancia di questa giornata autunnale di metà settembre è il seguente:
Il me che è in me si nutre e gioisce della trasparenza nell'accettarsi in questa semplicità del vivere e dell'essere
Circondato dalle persone che contano
Non da quelle che vanno e che vengono,
come onde impetuose che muoiono presto sulla spiaggia.....
Non cercatelo altrove
Chi ha orecchie per intendere intenda ;-)

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