domenica 22 maggio 2011

"perdere tempo" ovvero "l'arte del deserto"

Un amico di vecchia data mi diceva sempre "ogni tanto bisogna saper perdere del tempo"......
Negli ultimi anni mi sono reso conto di quanto avesse ragione,
tanto più nei periodi di maggior stress
Perdere del tempo lo intendo per se stessi,nel senso di avere del tempo da dedicarsi per ritrovarsi.....
Non vi capita mai di essere schiacciati dalla frenesia delle cose da fare,degli obblighi da adempiere,entrando in una spirale che brucia il giorno,la settimana,il weekend,fino all'incombere minaccioso di un altro lunedi.....?
In alcuni momenti è necessario saper dire di no per riappropriarsi del proprio tempo
A volte il mondo deve poter andare, (e può sicuramente andare) avanti anche senza di noi!!!
MA il no che diciamo al mondo,ad un amico,ad una cosa da fare, è un prezioso SI' per noi stessi,per una dormita,un libro,una corsa,una passeggiata.......
Insomma, quel minibreak che ridà energia,quel qualcosa che ci aiuta a ritrovare un pò di serenità ed equilibrio e che ci permette non solo di ascoltare le esigenze di corpo ed anima,ma anche di ascoltare la vera voce del mondo.....
Oggi sabato 21 maggio
Pomeriggio
Pennichella,mare con prima nuotata bagno brasil-bagno britannia e ritorno con pinne e mezza muta,
mare limpido che sembrava quello del gargano,liscio
Un'ora e mezza secca sul lettino a godermi il sole di maggio fino alle sette di sera
Ritorno a casa a gas chiuso,venti all'ora sulle strade di campagna in mezzo ai pruni ed ai campi di grano....
Ecco,tre ore e mezza per me,la prima nuotata della stagione,una piccola oasi di recupero energia in mezzo ad una settimana frenetica e anche troppo intensa.....
Spero di avere reso l'idea..........
Se ogni tanto non si fa "deserto" attorno a noi,come possiamo ascoltare la voce dell'universo,capire la direzione da prendere,interpretare i segnali che i piani alti mettono per noi??
Nella confusione del mondo in cui viviamo, non facciamo altro che rincorrere gli eventi,ascoltare le nostre ansie,le paure,riusciamo a malapena a sopravvivere alla frenesia che ci circonda.
A volte è necessario essere umili
A volte il silenzio ci aiuta a capire che un segnale è vicino e può dare una svolta alla nostra vita
Il guaio è che oramai il silenzio ci spaventa,perchè ci costringe quasi sempre ad affrontare il nostro peggiore incubo
Noi stessi......
E allora,piuttosto che affrontarsi ed accettarsi (e di conseguenza accettare gli altri e il mondo.....),
c'è chi preferisce continuare a correre.......
C'è chi non riesce mai a fermarsi un attimo,perdendo di vista quei cartelli e quei segnali che potrebbero accendere la luce in ogni momento.......
E c'è chi rimane schiacciato dagli obblighi e dalle aspettative che altri hanno posto su di lui......
Chiudo qui senza polemica,ma con molta tristezza per tutti quelli che conosco che sopportano un fardello così pesante....
Voglio ribadire con forza che volersi bene viene al primo posto
Se non rispettiamo,ascoltiamo ed amiamo noi stessi, non possiamo farlo neanche con gli altri......
Concludendo,
stasera l'augurio è semplice quanto essenziale:
"buon deserto" a tutti noi.........


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