E' la mattina del 20 giugno,ore 8
Parto da nesodden,traghetto in direzione oslo,per andare in un valle sperduta a 90 km da trondheim....450 km in giro per la norvegia di mezzo
Non quella turistica dei fiordi....
Quella austera che non ama gli intrusi,che se anche l'Europa affondasse non gli cambierebbe nulla,che vive ogni giorno un tran tran quotidiano quasi infinito,circondato solo dal silenzio delle montagne e dal rumore dei fiumi quasi sempre in piena....
Vado incuriosito perchè questa valle è teatro di esperimenti scientifici e misteri dal 1981...
Voglio passarci una notte,scattare foto e se ho una botta di culo osservare uno di questi misteriosi plasmi che si materializzano in ogni forma dal nulla da 40 anni.......
Il viaggio di andata si rivela una sorpresa:vedo paesaggi incredibili,valli piene di foreste selvagge ed incontaminate mentre il treno corre veloce quasi a non voler spezzare l'incantesimo della natura .... Km e km senza case nè opera dell'uomo,ferrovia a parte...
Arrivato ad alen,paese di 300 persone a 17 km dalla valle,mi rendo conto che non sarà facile dormire all'aperto:sui monti c'è ancora la neve......
Trovo per fortuna un olandese,Paul,gentilissimo, che mi da una tenda per la notte,mi accompagna in auto alla valle e mi mette in contatto con kjetil folde,un ragazzo del posto che esegue la manutenzione della stazione permanente di rilevamento detta BLUE BOX
KJETIL fa parte di quella metà dei locali detta BELIEVERS,che credono ad una natura misteriosa del fenomeno,in contrapposizione alla metà che pensa solo a fenomeni atmosferici e non gradisce gli intrusi ed i curosi in giro......
Ha visto queste strane luci due volte nella sua vita con altri testimoni,e si è sempre cagato addosso dalla paura mista ad emozione,visto che la prima volta aveva solo16 anni e le ha osservate da circa 40,50 mt di distanza......
Mi lascia accanto alla blue box alle 22,30 con il sole alto, dopo due ore di piacevole conversazione e di visita ai punti di osservazione migliori
Faccio appena in tempo a montare malamente la tenda che nubi minacciose avvolgono la valle...
Vento gelido,pioggia e foschia cominciano a minare il mio ottimismo...altrochè paesaggio bucolico e serata solitaria con il tramonto di mezzanotte...
Qua diventa "jonathan dimensione avventura,corso accelerato di sopravvivenza sui monti norvegesi".....
Fino alle due resisto con la testa sotto alla tenda, continuando a monitorare la valle sperando nella famosa botta di culo.....
Dopo questo orario mi metto dentro al sacco a pelo lasciando una finestra fuori per guardare una parte di valle,ma verso le tre il tempo peggiora ancora (scopro la mattina dopo che ci sono stati 4 gradi.....)e quindi mi metto addosso tutto quello che ho per coprirmi ed attendo quasi insonne che arrivino le nove,orario stabilito per il mio recupero..
Paul mi offre una bevanda ustionante che spaccia per caffè di qualità olandese,ma meglio che niente,un pò di chiacchere sulla retrograda mentalità dei norvegesi di mezzo e poi via,sulla strada del ritorno.....
Il viaggio in treno verso oslo è un misto di sonno,stanchezza e rincoglionimento,........
Immagini sfocate e flash della notte (o meglio del giorno....) si susseguono mentre i controllori passano di continuo e vidimare biglietti ed il treno fischia ad ogni incrocio con passaggi per alci o mucche.......
Solo a casa il giorno seguente,dopo 10 ore e passa di dormita,comincio a riassaporare piano piano il sapore di questa avventura.....
DI Lucine nè tantomeno dischi volanti proprio non ne ho visti,ma emozioni sì,molte e di diversa natura,in luoghi mai visti prima d'ora,con quella dose di incoscienza mista a provvidenza necessarie per vivere piccole imprese come questa......
E ripensando a quelle 36 ore in solitaria un pò alla "into the wild" mi chiedo:
Ne è valsa la pena?
La risposta,con un mezzo sorriso,dopo 4 secondi è:
"Questa è proprio una domanda del cazzo......."
Parto da nesodden,traghetto in direzione oslo,per andare in un valle sperduta a 90 km da trondheim....450 km in giro per la norvegia di mezzo
Non quella turistica dei fiordi....
Quella austera che non ama gli intrusi,che se anche l'Europa affondasse non gli cambierebbe nulla,che vive ogni giorno un tran tran quotidiano quasi infinito,circondato solo dal silenzio delle montagne e dal rumore dei fiumi quasi sempre in piena....
Vado incuriosito perchè questa valle è teatro di esperimenti scientifici e misteri dal 1981...
Voglio passarci una notte,scattare foto e se ho una botta di culo osservare uno di questi misteriosi plasmi che si materializzano in ogni forma dal nulla da 40 anni.......
Il viaggio di andata si rivela una sorpresa:vedo paesaggi incredibili,valli piene di foreste selvagge ed incontaminate mentre il treno corre veloce quasi a non voler spezzare l'incantesimo della natura .... Km e km senza case nè opera dell'uomo,ferrovia a parte...
Arrivato ad alen,paese di 300 persone a 17 km dalla valle,mi rendo conto che non sarà facile dormire all'aperto:sui monti c'è ancora la neve......
Trovo per fortuna un olandese,Paul,gentilissimo, che mi da una tenda per la notte,mi accompagna in auto alla valle e mi mette in contatto con kjetil folde,un ragazzo del posto che esegue la manutenzione della stazione permanente di rilevamento detta BLUE BOX
KJETIL fa parte di quella metà dei locali detta BELIEVERS,che credono ad una natura misteriosa del fenomeno,in contrapposizione alla metà che pensa solo a fenomeni atmosferici e non gradisce gli intrusi ed i curosi in giro......
Ha visto queste strane luci due volte nella sua vita con altri testimoni,e si è sempre cagato addosso dalla paura mista ad emozione,visto che la prima volta aveva solo16 anni e le ha osservate da circa 40,50 mt di distanza......
Mi lascia accanto alla blue box alle 22,30 con il sole alto, dopo due ore di piacevole conversazione e di visita ai punti di osservazione migliori
Faccio appena in tempo a montare malamente la tenda che nubi minacciose avvolgono la valle...
Vento gelido,pioggia e foschia cominciano a minare il mio ottimismo...altrochè paesaggio bucolico e serata solitaria con il tramonto di mezzanotte...
Qua diventa "jonathan dimensione avventura,corso accelerato di sopravvivenza sui monti norvegesi".....
Fino alle due resisto con la testa sotto alla tenda, continuando a monitorare la valle sperando nella famosa botta di culo.....
Dopo questo orario mi metto dentro al sacco a pelo lasciando una finestra fuori per guardare una parte di valle,ma verso le tre il tempo peggiora ancora (scopro la mattina dopo che ci sono stati 4 gradi.....)e quindi mi metto addosso tutto quello che ho per coprirmi ed attendo quasi insonne che arrivino le nove,orario stabilito per il mio recupero..
Paul mi offre una bevanda ustionante che spaccia per caffè di qualità olandese,ma meglio che niente,un pò di chiacchere sulla retrograda mentalità dei norvegesi di mezzo e poi via,sulla strada del ritorno.....
Il viaggio in treno verso oslo è un misto di sonno,stanchezza e rincoglionimento,........
Immagini sfocate e flash della notte (o meglio del giorno....) si susseguono mentre i controllori passano di continuo e vidimare biglietti ed il treno fischia ad ogni incrocio con passaggi per alci o mucche.......
Solo a casa il giorno seguente,dopo 10 ore e passa di dormita,comincio a riassaporare piano piano il sapore di questa avventura.....
DI Lucine nè tantomeno dischi volanti proprio non ne ho visti,ma emozioni sì,molte e di diversa natura,in luoghi mai visti prima d'ora,con quella dose di incoscienza mista a provvidenza necessarie per vivere piccole imprese come questa......
E ripensando a quelle 36 ore in solitaria un pò alla "into the wild" mi chiedo:
Ne è valsa la pena?
La risposta,con un mezzo sorriso,dopo 4 secondi è:
"Questa è proprio una domanda del cazzo......."
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