venerdì 31 agosto 2012

l'attesa della partenza

Da bambino fino alle superiori,il momento delle vacanze era speciale,ma lo erano anche i giorni prima e quelli dopo
Si contavano i giorni e le ore,tutto ruotava intorno all'evento
Nell'immaginario il viaggio era un'impresa epica,paesaggi mai visti,ore interminabili di macchina che avevano un sapore di magico
Lo stesso si poteva dire al ritorno....i ricordi,gli attimi vissuti acquistavano una luce nostalgica di momenti irripetibili,che lasciavano segni indelebili
Quanta differenza ora......
Tutto si fa caotico,le cose da sistemare,le consegne da lasciare,si smette il lavoro ed è già sera ed è ora delle valigie in poco tempo....
Una dormitina sempre con un occhio solo perchè il neurone rimugina se aver preso su tutto (e tanto qualcosa si lascia a casa inesorabilmente....)
Anche il ritorno è solo una questione di tempo
Prima che la quotidianità ci fagociti vorticosa nuovamente, sotto il peso delle responsabilità
Da un pò di anni Mi rendo conto che sto partendo solo quando sono in macchina o all'aereoporto,
mentre l'idea principale è la voglia di staccare per un pò
Forse non c'è più quella magia......
Forse ora le prerogative sono altre al puro divertimento di un tempo
Ma voglio dire una cosa stasera
Perchè nonostante questa quotidianità schiacciante
Finchè ci saranno luoghi nuovi da esplorare,
strade ancora non percorse
Cieli,acque e montagne da contemplare
Il viaggio sarà sempre per me una benedizione
E i miei occhi saranno sempre quelli di quel bimbo che vide la spiaggia di vieste per la prima volta,
un luglio di 35 anni fa

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