domenica 7 ottobre 2012

il peso della crisi

Il senso del vuoto che mi opprime la domenica sera,pensando al lunedì lavorativo che incombe,
assomiglia ad un imbuto che fagocita i momenti trascorsi nel weekend,non importa quanto bene,per chiuderli nello scrigno del già passato.
Questo periodo di incertezza e pessimismo generale non migliorano la situazione,anzi mi costringono al rifugio radicale nelle sicurezze degli affetti e degli equilibri consolidati.
La sostanza non cambia però.
Lavoro in modo continuativo da oramai 20 anni e mi sembra una vita.
Ma mentre di solito prima c'era la voglia di costruire,di intessere rapporti ed espandere,di consolidare,oggi l'incertezza causa visioni grigie piuttosto che rosee sul nostro domani
La realtà è che ogni giorno si fan conti con bollette,cavilli,leggi,tasse,scazzi e tensioni che le persone ti riversano addosso sempre più in maniera violenta ed incontrollata
La buona volontà e la perseveranza aiutano ma prosciugano sempre più in fretta i serbatoi riempiti nel weekend che sembra sempre più corto.
E si ricomincia a correre
No
Forse denuncio l'acqua calda
Ma non ci siamo più
Credo si debba tornare all'essenzialità per sopravvivere a questa crisi economica,sociale,e morale
Per amore o per forza ci si deve arrivare
Per primo ammetto di essermi circondato di molti orpelli secondari che stonano ora con questioni più importanti
Tipo non sapere se da qui ad un anno le persone comuni avranno denaro da spendere per i servizi vari
che i piccoli artigiani come noi forniscono
Perchè quegli stessi servizi forniti secondo norma di legge hanno costi sempre più insostenibili,favorendo il dilagare del sommerso.....
E sono un privilegiato comunque perchè ancora un lavoro ed una casa ce li ho.....
Perchè la Romagna finora ha risentito un pò meno di altre zone d'Italia e d'Europa
Qua si deve tornare all'aiuto reciproco,arrivare ad eliminare tutto quello da cui siamo arrivati ad essere dipendenti senza un senso reale
Ma soprattutto Bisogna che chi comanda cominci a tutelare i cittadini non solo a parole
Anche se sembra una mera utopia
Perchè non esiste più lo spazio per il superfluo
Il mio solito ottimismo lo lascio in sospeso,condizionato solo alle nostre scelte future
Più esse saranno radicali,più possibilità avremo di uscire senza danni collaterali da questo periodo
Che in misure diverse,un segno lo sta lasciando su ognuno di noi

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