giovedì 26 novembre 2015

il vortice della follia

Scrivo di rado di questi tempi

Vorrei farlo più spesso,
ma ci sono momenti in cui siamo risucchiati
in un vortice di avvenimenti così improvvisi,
continui e densi
da non gustare,nè assaporare i colori della vita
le sue sfumature,i suoi profumi
le molteplici contraddizioni

I mesi passano veloci
i giorni svaniscono come un battito di palpebre e nulla più
Tutto attorno gira vorticosamente,
enorme Maelstrom
che fagocità la nostra capacità di prendere respiro
di fermarsi e bloccare il tempo e lo spazio

Eppure
lo devo a me stesso
non posso fare a meno di trovare da qualche parte,
sospeso tra i pallidi riflessi della campagna autunnale,
un pensiero adeguato alla pazzia del mondo

Come può l'uomo dimenticare di nuovo i millenni di errori,
le guerre,
le innumerevoli anime che da allora gridano la rabbia
per la passata e presente follia?

Proprio adesso la coerenza deve avere un  valore
E' Adesso  che conta
rimanere aggrappati alla speranza
Proprio adesso lo sguardo deve saper correre lontano
senza fuggire,verso un futuro migliore

E nello sforzo immane di comprendere il senso
di questa assurda rabbia e religiosa supremazia
è il cielo stellato dopo la pioggia
a rispondere al mio posto

La Divina Misericordia rimane mistero grandioso
e umanamente difficile
Ma alla luce del pericoloso cammino in cui ci stiamo addentrando
nonostante la passata Storia dell'Uomo,
ad essa dobbiamo attingere
ora e senza paura

prima che sia troppo tardi

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