martedì 3 aprile 2012

la domanda da un milione di dollari

La cena era stata giusta,nè troppa nè poca
Vino buono,ottima compagnia ed argomenti di quelli da allontanare qualsiasi tipo di sonno
Erano rimasti in tre,il nipote ed i due zii
Quando sembrava che la serata volgesse al termine,l'uomo,oramai settantenne ma di antica tempra e solidi principi,domandò:
"Vorrei chiederti,se non ti offendi per la domanda personale,se sei felice, nonostante l'assenza di una donna al tuo fianco"
Lui sorrise per qualche secondo,soppesando la risposta.....
Poi le parole uscirono,come una sorgente ostruita da tempo
"A volte vorrei tornare a casa ed avere qualcuno di cui fidarmi,una donna pronta ad accettare la mia stanchezza,il mio bisogno di assenza,i miei lati chiari e quelli scuri........
Il fatto è che ho scelto di essere me stesso sempre
Ho scelto di non portare maschere,di lasciare vedere attraverso i miei occhi
Questo modo di essere non è appropriato per questo tempo
Quelli come me vengono rispettati forse,ma  tenuti a distanza,
perchè lontani da stereotipi comuni
Quello che non riconosci o incuriosisce o spaventa
Quasi sempre con le donne prevale la seconda opzione,nonostante la mia timidezza
Non sono disposto ad accettare compromessi con il mio vivere,zio
Deve davvero valerne la pena"
Il silenzio fu l'unico rumore per un attimo infinito......
Poi l'oramai anziano uomo sorrise, mentre gli occhi color cielo brillarono
I due si abbracciarono mentre la donna prendeva congedo
Le stelle brillavano chiare e distinte nella notte
Poi fu solo rumore di passi nell'erba accanto alla strada

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