giovedì 27 dicembre 2012

il peso della maschera

C'era una volta un piccolo uomo,
che viveva in una piccolo paese
Stimato e ben considerato da molti,
era spesso richiesto nei momenti che contano
Il tempo passava e la fama cresceva,
come l'orgoglio e la dipendenza da questa
Più il tempo passava più l'uomo capiva:
la gente non era più lui a vedere,
ma una maschera, sempre più pesante,
che con tanta sapienza portava
Quei pochi disposti ad amarlo per quello che era,
con tutti i difetti del caso,
non potevano essere scambio equo,
eccezion fatta per i momenti di sconforto e solitudine
Il tempo passava e l'uomo invecchiava
mentre la maschera obsoleta,
lentamente lasciava il posto al mutare dei costumi,
al nuovo che avanzava
E mentre il paese lentamente dimenticava,
egli diventava schiavo di un nuovo potente nemico:
la nostalgia,
di quello che era un tempo,dei successi e della fama
E dopo tutto,una vita sprecata a rincorrere l'effimera gioia,
vana gloria di attimi fugaci al cospetto dei miti immortali
E dopo tutto quell'inutile affanno,la solitudine di una vita,
racchiusa nell' arco di un ultimo respiro
L'uomo scomparve alfine solo,
in un giorno di nebbia
Ritrovando,si dice
il sorriso da tempo perduto
Di lui una traccia rimane
soltanto nei ricordi di anziani
Nelle fredde notti d'inverno
tra fuochi accesi e quel misto di profumi lontani

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