monte altissimo
Questi sono i crudi numeri di una camminata che permette di arrivare ad una cima sopra il lago di garda
Ma quello che i crudi numeri non vi diranno mai è cosa significa arrivare fin lì.....
Avevo un conto aperto con l'Altissimo,da circa tre anni
Quella volta in aprile,sempre con ciaspole,mi ero fermato a metà strada,
stremato per aver affrontato la salita da un altro punto più in basso senza allenamento....
E siccome sono orgoglioso e certe cose me le lego al dito,mi ero ripromesso che prima o poi avrei ritentato
Ma mentre per un trentino questa passeggiata è come camminare in pianura,per un mezzo marinaio d'acqua dolce come il sottoscritto questa leggera salita va presa con il giusto ritmo,altrimenti poi a tornar giù son dolori
Posso comunque assicurarvi d'una cosa:
la fatica che si fa viene ampiamente ripagata
con gli interessi
Voglio raccontare di una notte di temporale,
di una mattina nebbiosa ed incerta,
dove il voler salire diventa quasi una questione di fede
E voglio raccontare della pioggia divenuta neve in quota,
di un manto fresco e sorridente,
per quei pochi che sanno aspettare e cogliere l'attimo
Voglio raccontare di passi regolari tra nuvole e sole,
di riflessi d'arcobaleno nella coltre immacolata,
come segni d' un antico respiro
E voglio raccontare del lago,delle sue nebbiose ombre,
della sue forme così magicamente adagiate tra le rocce,
che nessun pensiero d'uomo saprebbe immaginare
Voglio raccontare del sorriso di un'amica
dei suoi occhi color cielo,
della sua pazienza
e delle sue emozioni così intense,
silenziose ed incomprese,
se non condivise in quegli attimi di tramonto infinito
E voglio raccontare infine del mio cuore
così grato a quell' Invisibile Mano
per avermi aspettato dall'alba dei tempi sulla cima d'un monte
e avermi sfiorato ancora una volta
per mettere ogni cosa al Suo posto
come nessun altro avrebbe potuto fare
| Quota massima | 2069 m |
| Dislivello | 450 m |
| Partenza e arrivo | Albergo Graziani |
| Sentiero | 633 |
| Difficoltà | T |
| Tempo | 1 ora e 15 minuti |
Ma quello che i crudi numeri non vi diranno mai è cosa significa arrivare fin lì.....
Avevo un conto aperto con l'Altissimo,da circa tre anni
Quella volta in aprile,sempre con ciaspole,mi ero fermato a metà strada,
stremato per aver affrontato la salita da un altro punto più in basso senza allenamento....
E siccome sono orgoglioso e certe cose me le lego al dito,mi ero ripromesso che prima o poi avrei ritentato
Ma mentre per un trentino questa passeggiata è come camminare in pianura,per un mezzo marinaio d'acqua dolce come il sottoscritto questa leggera salita va presa con il giusto ritmo,altrimenti poi a tornar giù son dolori
Posso comunque assicurarvi d'una cosa:
la fatica che si fa viene ampiamente ripagata
con gli interessi
Voglio raccontare di una notte di temporale,
di una mattina nebbiosa ed incerta,
dove il voler salire diventa quasi una questione di fede
E voglio raccontare della pioggia divenuta neve in quota,
di un manto fresco e sorridente,
per quei pochi che sanno aspettare e cogliere l'attimo
Voglio raccontare di passi regolari tra nuvole e sole,
di riflessi d'arcobaleno nella coltre immacolata,
come segni d' un antico respiro
E voglio raccontare del lago,delle sue nebbiose ombre,
della sue forme così magicamente adagiate tra le rocce,
che nessun pensiero d'uomo saprebbe immaginare
Voglio raccontare del sorriso di un'amica
dei suoi occhi color cielo,
della sua pazienza
e delle sue emozioni così intense,
silenziose ed incomprese,
se non condivise in quegli attimi di tramonto infinito
E voglio raccontare infine del mio cuore
così grato a quell' Invisibile Mano
per avermi aspettato dall'alba dei tempi sulla cima d'un monte
e avermi sfiorato ancora una volta
per mettere ogni cosa al Suo posto
come nessun altro avrebbe potuto fare
Nessun commento:
Posta un commento