Lei lo aveva lasciato
Lui dopo due anni e mezzo cominciava a pensare ad una vita insieme
Lei all'università aveva trovato un nuovo amore
Lui sperava che le cose tornassero come prima
La sera prima lei gli aveva detto di avere baciato un altro
Lui,impietrito,non aveva saputo reagire
Tra una discussione e l'altra avevano fatto all'amore,
l'attrazione fisica non era mai stato un problema
Poi lei se n'era andata,
non sarebbe più tornata
Lui non aveva preso sonno quella notte......
Mille pensieri affollavano la mente inerte
Aveva investito tutto in quella storia
La mattina arivò e lui,in stato di coma,aveva preso la macchina
Era maggio,una domenica splendida e profumata
Lui cominciò a vagare senza sapere dove sarebbe andato....
La campagna,paesotti imboscati sempre più a mò di borgata,
Le prime colline
Aveva svoltato all'improvviso,guidato dal senso di vuoto
Spento il motore, si era diretto senza un perchè sul sentiero sterrato,lungo il crinale
La strada terminava
Davanti a lui uno spettacolo stupendo
La costa per decine di chilometri riluceva in lontananza sotto i raggi del primo sole,e poco più in là quel mare che amava tanto
Le colline attorno sprizzavano colori intensi,ma lui non prestava importanza a tutto ciò
Qualcos'altro lo attirava
Il baratro
Almeno trecento metri di strapiombo e alla fine, la nuda roccia
Il silenzio lo spingeva,sinuoso e letale
Solo un altro piccolo passo lo separava dal nulla,dall'assenza di quel dolore lancinante
Aveva già finito le lacrime
Tutto quello in cui credeva si era infranto nella durata di una sera,
stupidi sogni di ragazzo credutosi già uomo
Levò un ultimo sguardo al cielo,oramai convinto,
chiedendo a quel Dio che da tempo ignorava,
se ci fosse stato un solo motivo valido per non compiere quell'ultimo passo
Dopo un momento interminabile la risposta arrivò
Un rapace,forse un falchetto ,comparve dal nulla e cominciò a girare alto sul suo capo
Lui cominciò a seguirlo con lo sguardo, appena in tempo perchè il rapace cambiasse direzione per puntare diritto verso il sole
Lui fece un passo indietro, e credette
Si appoggiò alla roccia più alta guardando quel mare, e per la prima ed unica volta in vita sua giurò
Promise a se stesso che non avrebbe mai più rinunciato alla sua felicità
Neanche per amore
E giurò che qualunque fosse la sua strada
avrebbe dedicato la vita a cercarla e a percorrerla
Fino in fondo
Sono passati molti anni da quel giorno
e ignoro che fine abbia fatto quella ragazza
Ma di una cosa sono sicuro
Sono fiero dell'uomo che quel ragazzo è diventato
Lui dopo due anni e mezzo cominciava a pensare ad una vita insieme
Lei all'università aveva trovato un nuovo amore
Lui sperava che le cose tornassero come prima
La sera prima lei gli aveva detto di avere baciato un altro
Lui,impietrito,non aveva saputo reagire
Tra una discussione e l'altra avevano fatto all'amore,
l'attrazione fisica non era mai stato un problema
Poi lei se n'era andata,
non sarebbe più tornata
Lui non aveva preso sonno quella notte......
Mille pensieri affollavano la mente inerte
Aveva investito tutto in quella storia
La mattina arivò e lui,in stato di coma,aveva preso la macchina
Era maggio,una domenica splendida e profumata
Lui cominciò a vagare senza sapere dove sarebbe andato....
La campagna,paesotti imboscati sempre più a mò di borgata,
Le prime colline
Aveva svoltato all'improvviso,guidato dal senso di vuoto
Spento il motore, si era diretto senza un perchè sul sentiero sterrato,lungo il crinale
La strada terminava
Davanti a lui uno spettacolo stupendo
La costa per decine di chilometri riluceva in lontananza sotto i raggi del primo sole,e poco più in là quel mare che amava tanto
Le colline attorno sprizzavano colori intensi,ma lui non prestava importanza a tutto ciò
Qualcos'altro lo attirava
Il baratro
Almeno trecento metri di strapiombo e alla fine, la nuda roccia
Il silenzio lo spingeva,sinuoso e letale
Solo un altro piccolo passo lo separava dal nulla,dall'assenza di quel dolore lancinante
Aveva già finito le lacrime
Tutto quello in cui credeva si era infranto nella durata di una sera,
stupidi sogni di ragazzo credutosi già uomo
Levò un ultimo sguardo al cielo,oramai convinto,
chiedendo a quel Dio che da tempo ignorava,
se ci fosse stato un solo motivo valido per non compiere quell'ultimo passo
Dopo un momento interminabile la risposta arrivò
Un rapace,forse un falchetto ,comparve dal nulla e cominciò a girare alto sul suo capo
Lui cominciò a seguirlo con lo sguardo, appena in tempo perchè il rapace cambiasse direzione per puntare diritto verso il sole
Lui fece un passo indietro, e credette
Si appoggiò alla roccia più alta guardando quel mare, e per la prima ed unica volta in vita sua giurò
Promise a se stesso che non avrebbe mai più rinunciato alla sua felicità
Neanche per amore
E giurò che qualunque fosse la sua strada
avrebbe dedicato la vita a cercarla e a percorrerla
Fino in fondo
Sono passati molti anni da quel giorno
e ignoro che fine abbia fatto quella ragazza
Ma di una cosa sono sicuro
Sono fiero dell'uomo che quel ragazzo è diventato
Sticazzi. Bravo.
RispondiEliminaIl finale mi ricorda il nome della rosa.
troppo buono bro.....
Eliminaevidentemente quando entro in qualche modo nella sfera del molto personale la qualità ne giova.....